Proponiamo una raccolta di notizie che possono essere utili per conoscere le novità legislative e fiscali nel mercato immobiliare e dei mutui casa.
» 16/07/2007
NUOVE MISURE ALLO STUDIO SUL TEMA ANTIRICICLAGGIO
La bozza di decreto legislativo che recepisce la terza direttiva anti-riciclaggio prevede nuovi limiti nell'utilizzo degli assegni, del contante e degli altri titoli al portatore, se verrà approvato nei termini resi noti, il decreto modificherà radicalmente le nostre abitudini. La legge 197/91 poneva la soglia di 12.500 euro nei saldi dei libretti al portatore e nell’utilizzo di assegni liberi, rendendoli nominativi e non trasferibili solo quando singolarmente superavano questo importo. Il decreto in arrivo abbassa la soglia di rischio a 5mila euro, stabilendo che: «è vietato il trasferimento di denaro contante quando il valore dell'operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5mila euro».
Il trasferimento di somme superiori ai 5 mila euro può essere eseguito tramite banche, poste e istituti di moneta elettronica. Il provvedimento aggiunge che gli assegni bancari o postali emessi per importi da 5mila euro in su devono essere nominativi e non trasferibili; mentre quelli emessi a favore del traente (a me medesimo) possono essere solo girati per l'incasso a banche o poste. Assegni circolari, vaglia postali e cambiari vanno emessi tutti nominativi e non trasferibili.
Per importi sotto la soglia, il cliente li può chiedere liberi per iscritto. Il decreto delinea un futuro in cui Banche e Poste rilasceranno di norma assegni non trasferibili e il cliente potrà richiedere per iscritto moduli liberi, ma pagando un'imposta di bollo di 1,5 euro per ciascun modulo.
Il decreto sancisce inoltre un ulteriore limite ponendo l'obbligo di indicare il codice fiscale del girante che, se non rispettato, porta la nullità della girata e quindi l'impossibilità di incassare il titolo e l'obbligo di segnalarlo al ministero dell'Economia.